Riforma del Parlamento europeo nel settore della plastica

Riforma del Parlamento europeo nel settore della plastica

Novità per il mondo degli stampatori,  del packaging e, inevitabilmente, dei consumatori. Il Parlamento europeo, lo scorso 24 ottobre 2018, ha approvato a larga maggioranza la proposta che contiene nuove linee guida nel settore della plastica: è stata stilata una lista di prodotti che diverranno ‘fuorilegge’ dal 2021: si tratta di un paniere di beni già sostituibili da oggetti di fattura analoga ma meno inquinanti per composizione chimica dei materiali utilizzati nel processo di realizzazione e per lo smaltimento degli stessi.

L’Emiciclo ha così confermato la propria lotta alla plastica monouso. Tra i prodotti al bando: “sacchetti in plastica leggera, articoli di plastica ossi-degradabili, come sacchetti o imballaggi, e i contenitori per fast-food in polistirolo espanso” (fonte IlSole24ore). Lo scopo di questo intervento normativo è ridurre drasticamente l’inquinamento dei mari, costituito per il 70% da prodotti derivati dalla plastica. Va altresì riconosciuto però che l’Europa produce appena il 19% della plastica a livello mondiale e che, pertanto, sebbene questa scelta sia mossa da valori etici e politici comuni e trasversali, rimane il problema percentualmente più rilevante che risiede nell’inquinamento massiccio che avviene in Africa e Asia (circa il 67%). Inoltre, le nuove drastiche regole, potrebbero avere un impatto negativo nel sistema produttivo italiano, a beneficio di Paesi del nord Europa in cui il ciclo industriale è da tempo meno dipendente dalla plastica.

Bisogna tenere a mente che, nonostante il Parlamento si sia espresso con un voto favorevole ai nuovi divieti che avranno importanti ricadute sul mercato e nei processi di produzione delle aziende del comparto industriale, il percorso legislativo non è concluso; potrà infatti essere soggetto a modifiche significative e argomento di negoziati con interlocutori nazionali, sovranazionali e associazioni di categoria. Sono stati fissati i prossimi appuntamenti sul tema: l’inizio ufficiale dei negoziati tra Parlamento e Consiglio, in programma il 6 novembre, vedrà impegnati i ministri dei singoli Paesi UE. Il dialogo, che ha lo scopo di giungere a un testo condiviso, proseguirà, sempre in sede istituzionale, il 18 dicembre dell’anno corrente per un trilogo che include Parlamento, Consiglio Ue e Commissione europea. In quest’occasione, si metterà a punto il testo definitivo.

Di seguito le infografiche realizzate dalla Commissione Europea e incentrate sugli obiettivi da raggiungere entro il 2050

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