SOUTHERN EUROPEAN PRINT CONGRESS

Il Congresso è organizzato per promuovere l’innovazione del settore del printing e per creare un’area di networking dinamico dove scambiarsi idee, casi pratici e opportunità di business.

Il format mescola sessioni di tipo educativo a attività specifiche di networking come lo Speedy Meeting, incontri lampo a rotazione one-to-one fra i partecipanti.

Nel corso dell’evento i partecipanti potranno ascoltare esperti del settore, incontrare attori provenienti da vari segmenti del mondo della stampa, e scoprire nuove possibilità per far crescere il loro business. la cena del primo giorno garantisce ulteriori possibilità di networking in un ambiente più informale.

Il Southern European Print Congress è organizzato dalle quattro Associazioni dell’area Sud-Europea membre di FESPA.

10-11 marzo 2015 – BARCELONA

La prima giornata, aperta dall’intervento del segretario generale di FESPA Sean Holt, vede quattro interventi. Oscar Vidal, South Europe Regional Business Manager, Sign &Display Production portfolio HP, parla delle innovazioni e degli scenari applicati nell’ambito della stampa digitale. Paolo Santi di SAC Serigrafia interviene sull’importanza di fare rete in maniera proficua. Seguono i due casi di successo dedicati a Colorful, presentato dalla International Business Manager Carla Costa; e Pixartprinting, per cui parla Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director. A conclusione gli Speedy Meeting, incontri lampo one-to-one fra i partecipanti.

La seconda giornata dedica la prima parte della mattinata alla visita al “Centro de Demostraciones de la Industria Gráfica de HP en San Cugat”. Successivamente, il convegno prosegue con tre casi di successo – il primo dedicato a ATC (Francia, presentato da Christophe Aussenac), il secondo a Iruña Comunicación Text (Spagna, presentato da Alex Penadés e Gabriel Virto), il terzo a Gruppo Masserdotti (Italia, presentato da Alberto Masserdotti).

19-20 aprile 2016 – MILANO

Bissando il successo di un anno fa a Barcellona, il Southern European Print Congress ha riunito oltre cento professionisti del settore a Milano, per una due giorni di condivisione di know how ed esperienze. Ad accoglierli i presidenti delle quattro associazioni organizzatrici – FESPA Italia, FESPA Espana, FESPA France e Apigraf –  e Yasar Guvenen, presidente di FESPA, che ha affermato che “l’industria delle arti grafiche dimostra una capacità sorprendente di adattarsi ai cambiamenti e continua a offrire interessanti prospettive di crescita e sviluppo”. Lo fa attraverso le molteplici opportunità che si presentano e che vengono messe in luce da eventi come il Southern European Print Congress.

 

La stampa è viva. Non solo, la stampa è viva e consente di fare business e di fare profitti”. A dirlo è Mike Horsten, general manager marketing EMEA di Mimaki, che ha aperto i lavori della prima giornata del SEPC. Presentando una serie di applicazioni sorprendenti e innovative in diversi settori, Horsten ha sottolineato come il ‘WOW effect’ che la stampa digitale consente di generare si trasformi in un acceleratore di business. Come? Fornendo ai print service provider uno strumento per affrontare le sfide del mercato e adottare una modalità di produzione diversa in base alle esigenze del mercato. In tutti i settori, e, in particolare, nell’industria tessile: qui la stampa digitale è riuscita, negli ultimi 15 anni, a trasformare le dinamiche del segmento, rendendo possibili applicazioni prima non realizzabili in tutti gli ambiti, dal fashion all’arredamento fino alla decorazione di interni.

A supportare la tesi di Horsten, l’intervento di Roberto Lucini di Creazioni Digitali, azienda comasca specializzata nella stampa a sublimazione su carta. Lucini ha raccontato l’evoluzione vissuta dalle stamperie e aziende tessili del distretto comasco che con lungimiranza hanno optato per l’adozione della stampa tessile digitale: “La tecnologia digitale ha segnato una svolta per le aziende del settore tessile e continua tuttora a generare nuove opportunità: sul fronte operativo, in quanto semplifica la production chain e facilita l’adozione di policy green, e sul fronte delle applicazioni, perché offre la possibilità di personalizzare i prodotti e l’offerta”.

Il concetto di personalizzazione, o meglio, “iper-personalizzazione” è stato ripreso anche da Jacques Setbon della francese L’Agence de Fab: per un’azienda high-tech, il futuro è la personalizzazione di massa più spinta. Qualità e servizio, capacità produttiva e attività di R&D sono, secondo questa realtà specialista di ‘comunicazione tessile’ i quattro pilastri su cui fondare il rapporto con il cliente per trasformarsi in ‘artigiani high-tech’.

Quali sono i fattori di successo nell’ambito della decorazione di interni? Oscar Vidal, regional business manager – South Europe di HP, ne ha indicati tre: un design eccellente, capace di portare valore aggiunto; una collaborazione fattiva e virtuosa tra i diversi attori della filiera –decoratori, applicatori e fornitori di materiali; una tecnologia di produzione all’avanguardia. Da questo mix possono nascere applicazioni ‘WOW’ e innovative, secondo Vidal, che ha portato una serie di esempi a supporto della propria tesi.

I relatori seguiti a Vidal hanno evidenziato, in particolare, il nuovo ruolo giocato dalla serigrafia in questo exploit dell’interior decoration. “La serigrafia offre oggi la possibilità di arricchire ciò che viene realizzato in digitale. Questa tecnologia di stampa si trasforma per noi in uno strumento per conferire valore aggiunto al prodotto e in una rilevante leva competitiva“, ha spiegato Marco Biancavilla di DB Ingegneria dell’Immagine.

I settori della stampa industriale e 3D stanno vivendo un periodo di forte evoluzione, laddove nuove e sempre più interessanti opportunità applicative determinano, da un lato, la trasformazione di alcuni degli operatori della filiera e, dall’altro, l’ingresso di nuovi player. Il dibatto in seno al SEPC si è concentrato su uno dei tanti volti di questo cambiamento. Riccardo Governale, sales specialist Additive Manufacturing di Ricoh, ha così illustrato gli scenari del settore industriale e 3D: “Osservando il mercato di oggi, riteniamo che gli stampatori 2D si stiano avvicinando alla stampa 3D, è la loro naturale evoluzione. Per questo, lo sviluppo di soluzioni di additive manufacturing – produzione additiva – è uno dei focus di Ricoh”. Governale ha messo in evidenza anche il ruolo cruciale della tecnologia inkjet, che viene attualmente ripensata in funzione della trasformazione in atto. Tra gli esempi di applicazioni innovative descritti durante l’evento, quello della tecnologia di sublimazione del metallo illustrata da Andrea Piva di VivDecoral ha raccolto l’interesse del pubblico.

Come va il mercato della stampa specialistica e quali sono le dinamiche sottese? A Emma Tuddenham, associations manager di FESPA, è spettato il compito di dare una risposta a tali quesiti, avvalendosi di uno degli strumenti di valore di FESPA, il FESPA Print Census, realizzato in collaborazione con InfoTrends. L’ultima edizione – frutto di un’indagine condotta su un campione di 1200 print service provider attivi in tutta Europa – ha messo in evidenza sei trend emergenti:

  • Un generale ottimismo: l’80% dei rispondenti ha fiducia nel futuro della propria azienda e un altro 80% si dice ottimista nei confronti del futuro del settore
  • Il continuo miglioramento dell’efficienza operativa, alimentato dalla domanda dei clienti che, attualmente, si focalizzano su spedizioni just in time e consegne in loco, personalizzazione, rapidità estrema nel passaggio tra lavori diversi
  • Evoluzione del product mix, dalla produzione di massa alla customizzazione di massa
  • L’avvento della tecnologia digitale come strumento che abilita e guida il cambiamento
  • Il boom della stampa tessile, destinato a proseguire e ad aprire nuove opportunità
  • L’evoluzione del sign&display verso l’integrazione con i media digitali

Come trasformare oggi un’affissione in uno strumento di comunicazione efficace? È questo il tema affrontato nel keynote speech di Matthew Jacobson, EVP – global executive design director di DigitasLbi. Attraverso molteplici esempi di pubblicità creativa e innovativa, Jacobson ha illustrato la propria tesi: “Le parole d’ordine sono creare e condividere un’emozione, generare una conversazione, narrare una storia per arrivare a coinvolgere l’utente. I social media giocano, in questo, un ruolo importante, ma vi sono nuovi linguaggi che consentono anche all’OOH di reinventare il proprio effetto WOW“. Christophe Aussenac, presidente di FESPA France, ha ripreso il concetto di ‘enchanter les clients’, ovvero incantare il cliente generando un effetto WOW, ponendo l’accento sull’importanza di soddisfare le sue aspettative.

Ci sono quattro elementi che concorrono a creare una strategia di marketing vincente: comunicare emozioni positive, suscitare stupore, superare le aspettative del cliente e promuovere la condivisione di esperienze ed emozioni.

26-27 giugno 2017 – LYON

Sono ormai tre anni che le segreterie delle associazioni FESPA Italia, FESPA France, FESPA España e APIGRAF (Portogallo) lavorano insieme per costruire e organizzare un evento dedicato al “wow effect of printing”, ospitato ogni volta in una nazione diversa. Nel 2017 è toccato alla Francia: il convegno si è svolto nella città di Lione. Nel suggestivo Palais de La Bourse di Lyon, edificio oggi sede della Camera di Commercio della città e quindi luogo ideale per parlare di imprenditoria e di opportunità di business nella stampa specializzata, come ha precisato il presidente della Camera di Commercio venuto a dare il saluto ai partecipanti in apertura dei lavori. Di grande rilievo è stato, come sempre, il contributo di FESPA Italia, sia nei contenuti sia nelle competenze che sono state condivise.

Lo show made in Italy

Nel corso del convegno è stata percorsa l’ampia gamma delle applicazioni rese possibili dall’uso esperto delle tecnologie più tradizionali e dalla capacità di integrare soluzioni di stampa digitale e di digital signage. Ne hanno parlato sia i relatori spagnoli, sia quelli francesi, sia gli italiani. E sono stati proprio gli interventi proposti da Agostino Musitelli, titolare di In.Deco Serigrafia, e Davide Frigerio di Casati Flock, nella prima giornata, e da Paolo Lorusso, titolare di P&P Promotion, e Alberto Oricco, quality assurance manager di Gruppo Bacardi, nella seconda, a scuotere l’attenzione dei presenti.

Frigerio ha reso più semplice per tutti la comprensione di una delle soluzioni particolarmente apprezzate nel mondo del packaging per cosmetica: la floccatura. Musitelli ha reso ben evidente cosa succede quando la capacità creativa e la passione per la ricerca di soluzioni nuove si abbinano con la capacità di industrializzare i processi. E ha coinvolto il pubblico con il racconto di come In.Deco Serigrafia abbia reso possibile per brand come Helena Rubinstein, Douglas, Nocibé lo sviluppo di soluzioni di packaging nobilitate con flock.

La seconda giornata del convegno ha visto protagonista, tra gli altri, Paolo Lorusso, che ha parlato di come l’innovazione nella stampa su vetro abbia reso la sua azienda una realtà produttiva leader in Italia, grazie alla capacità di gestire le esigenze sempre più innovative e ricercate dei grandi brand del beverage. Questo il caso di Martini-Bacardi presentato alla platea internazionale da Alberto Oricco, star della giornata per la capacità di coinvolgere il pubblico raccontando ciò che un grande brand chiede alla catena dei fornitori, sia in termini di qualità sia in termini di propensione all’innovazione, soprattutto nella logica di utilizzo di tecnologie, materiali e processi ‘sostenibili’. La sostenibilità e l’attenzione all’ambiente sono la chiave delle decisioni dei grandi brand e comprendere le dinamiche di questa tendenza è stato un valore aggiunto per i presenti.

Un’ultima nota italiana riguarda l’intervento, a inizio e fine evento, di Alberto Masserdotti, presidente di FESPA Italia, che ha ricordato come sia profondamente cambiato il modo di essere imprenditori e parte della filiera della comunicazione a valore aggiunto. Masserdotti ha poi proposto una riflessione su come non si sia più “stampatori al metro quadro”, ma fornitori di servizi a valore aggiunto e chiavi in mano. E ha ribadito il valore che FESPA può dare nell’amplificare questo messaggio e nel creare networking tra chi ha sposato questa filosofia. Il saluto finale è toccato al presidente di Apigraf, che ha candidato Lisbona per la prossima edizione del SEPC.

18-19 giugno 2018 – LISBOA

La quarta edizione dell’evento, svoltasi nella cornice dell’Hotel Fénix, ha visto susseguirsi sul palco numerosi relatori: Miguel Neiva, ceo di ColorADD; João Faden, cfo di Pinkplate; Gabriel Virto, ceo IRUÑA Comunicación Textil; Jesùs Dura, VinylColor Digital; Fiorenzo Maggioni, titolare Gruppo Maggioni; Rémy Falaize, RESOsign; Pedro Santos, ceo Ocyan; Philippe Ughetto, Orlandi; Christian Duyckaerts, presidente FESPA; ceo Alberto Masserdotti, Gruppo Masserdotti; Sylvain Maillard, Synia; Joseba Egaña, Kendu Retail.

19-20 giugno 2019 – MADRID

Madrid ha ospitato, lo scorso 19 e 20 giugno, la quinta edizione del Southern European Print Congress, l’annuale appuntamento organizzato da FESPA Italia, FESPA España, FESPA France e Apigraf con il supporto di FESPA International. Una due giorni che ha pienamente rispettato gli obiettivi espressi dal claim dell’evento: connettere il business e creare opportunità. La creazione di relazioni professionali e il networking, infatti, sono stati fra i punti di forza, mettendo in contatto tra loro 65 professionisti del mondo della stampa specialistica provenienti dai Paesi dell’Europa Occidentale.

L’Italia è stata ancora una volta protagonista, grazie agli interventi di tre relatori. Marco Capoferri, product manager di SEI Laser, ha sottolineato come la stampa tessile sia in forte ascesa, così come la personalizzazione nello sportswear. Ha poi proseguito invitando sul palco Iker Tejedor, tecnico di Luminosos Arga (cliente di SEI Laser) portando il discorso sulle ampie possibilità del laser nel mondo dell’insegnistica e sottolineando come apra nuove opportunità nella lavorazione dei metalli.

Fabrizio Citro, direttore di Industria Grafica FG, ha invece ripercorso la storia della sua azienda nel mercato della stampa digitale wide format, un’avventura iniziata a metà anni 90 e prseguita con successo crescente grazie alla costante attenzione a una riproduzione qualitativa del colore ad alta fedeltà.

Il terzo intervento ha visto Oscar Stucchi, direttore generale di Sismaitalia, focalizzare l’attenzione sulle opportunità dirompenti offerte dalla stampa 3D. Grazie all’investimento in sistemi di manifattura additiva, Sismaitalia – azienda nata con il direct marketing come core business e successivamente datasi alla stampa – è stata in grado di ampliare la propria offerta molto al di là dei mercati tradizionali, penetrando in settori altrimenti impossibili da raggiungere.