Quasi un centinaio di persone hanno partecipato al FESPA Italia DAY, l’evento annuale organizzato da FESPA Italia e tenutosi il 29 settembre al NHOW Hotel di Milano. I lavori si sono aperti con la presentazione del nuovo Board, composto dal neoeletto presidente Alberto Masserdotti (Gruppo Masserdotti) insieme ai due vicepresidenti Paolo Lorusso (P&P Promotion) e Paolo Santi (SAC Serigrafia).

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"Mi piacerebbe ospitare tanti eventi Fespa in Italia", ha detto Masserdotti, "e organizzare visite nelle aziende, perché dobbiamo conoscerci tra di noi e lavorare insieme, smettendo di coltivare solo il nostro orticello."

Un bisogno di conoscenza reciproca sottolineato anche da Santi, che auspica la creazione di una piattaforma di condivisione, e da Lorusso, anche alla luce della sempre maggior necessità di personalizzazione del prodotto e, quindi, di conoscere tutte le possibilità tecnologiche per rispondere a tale richiesta.

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Ron Gilboa di InfoTrends ha parlato dei trend di mercato, affermando che è fondamentale comprendere le esigenze dei clienti. Uno dei driver che sta guidando le evoluzioni del mercato è la customizzazione di massa, che favorisce l'adozione della stampa digitale.  Nuove applicazioni si stanno facendo strada, accompagnate da nuovi modelli di business e processi di produzione. Tra le tecnologie con maggiori prospettive di crescita figura l'inkjet, che apre opportunità di business in vari settori: decorazione prodotti, textile printing, interior decoration, stampa su vetro e ceramica. Quest’ultimo è un settore in cui l’adozione del digitale è stata totale, con 12 milioni di metri quadri di piastrelle stampati nel mondo ogni anno. C'è una richiesta crescente di decorazioni su legno e laminati, non a caso aree che stanno vivendo una forte crescita grazie alla stampa digitale. Un altro mercato che sta migrando verso la stampa digitale è quello del packaging e delle etichette. La gestione dei prodotti è quasi più importante della stampa in sè, quindi è indispensabile scegliere i software giusti. Sul versante della stampa il mercato offre un'ampia varietà di tecnologie adatte a ogni esigenza. Sul fronte delle applicazioni le etichette e il cartone ondulato faranno un uso sempre più intensivo della stampa digitale in futuro.

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L’ultimo trend indicato da Gilboa, l’intersezione tra social media e stampa nelle campagne di pubblicità, ha introdotto il successivo intervento, tenuto da Antonia Piergiovanni di Saatchi & Saatchi Italy.  Ciò che le agenzie chiedono al mercato è stato trattato in un intervento dedicato al mercato dell'Out-of-Home tra investimenti pubblicitari e applicazioni Wow. Molti gli esempi di case di successo, alcuni internazionali (campagne di Apple e Samsung) altri nazionali. Tra queste le operazioni di marketing per lanciare Bake Off Italia, tra cui le creazione di pensiline profumate o hashtag machines che distribuivano muffin. Altro esempio è un'installazione artistica per Tigre fatta interamente di toast per l’apertura della Toasteria Tigre. Antonia Piergiovanni ha sottolineato come il mercato richieda sempre più di stupire e far innamorare i consumatori del brand, che devono far divertire il pubblico e coinvolgerlo per lanciare nuovi prodotti. Negli Stati Uniti Xbox One, per il lancio di un videogame, ha ideato il "Survival Billboard", una sfida in real time che ha riscosso grande successo. Apotek ha creato delle speciali pensiline nella metropolitana di Stoccolma, i cui sensori facevano muovere i capelli della donna sul cartellone a ogni passaggio del metro. Interessante anche la case realizzata per China Foundation con box trasparenti da riempire con vestiti per i bambini poveri in Cina o l’iniziativa, svolta per presentare la spesa online di Carrefour, che ha visto oltre cento pupazzi venire appesi alle case di privati sui Navigli a Milano.

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Si è continuato a parlare di Out-of-Home in una tavola rotonda dove, accanto a Antonia Piergiovanni, hanno trovato posto Andrea Ferrari e Mattia Pelizzoni di Printable e Nicola Cracco di Segnobit.  Fra i temi trattati le complessità degli allestimenti esterni in termini di durata e sicurezza, la ricerca di sempre nuovi materiali su cui stampare, l’importanza di un Out-of-Home ecocompatibile e la necessità di un avvicinamento tra agenzie pubblicitarie e stampatori per comprendere l’uno le esigenze dell’altro.

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Dopo il coffee break, l’attenzione si è spostata sulla stampa 3D. Ron Gilboa ha fatto una breve introduzione sul tema, illustrando le varie tecnologie attualmente presenti sul mercato e le possibilità applicative, che spaziano dai componenti per il settore medicale al mercato elettronico, dal manifatturiero all’architettonico e altri. Al suo intervento è seguita una tavola rotonda, che ha visto sul palco Marco Marcuccio di CMF Marelli (distributore di 3D Systems), Ignazio Binetti di NTG Digital (distributore di Massivit 3D) e Fabio Pierangelo Rosso di Made3D, azienda di stampa di recente fondazione. Rosso ha spiegato che non sono solo un service di stampa 3D, ma che si occupano anche della post lavorazione realizzando pezzi che spesso sono unici.

"Ci sono molte soluzioni diverse", ha sottolineato Marcuccio. "Non si può fare tutto, non si può fare sempre, non si può fare con tutti. Si tratta tuttavia della quarta rivoluzione industriale. Si producono geometrie di oggetti impossibili da realizzare con le tecnologie tradizionali. Con la stampa 3D lo si fa in tempi rapidi azzerando il magazzino e con brevissimi tempi di progettazione e produzione. Significa personalizzare, partire da oggetti reali e riprodurli."

Ignazio Binetti ha spiegato che opportunità offre il 3D al mondo del grande formato e della comunicazione visiva. "Ci siamo accorti da drupa che l'effetto Wow allo stand di Massivit era continuo. Il mercato del grande formato ha bisogno di innovazione e Massivit ha pensato di produrre una stampante 3D da 35 cm/ora di grande formato." Binetti ha poi mostrato alcuni video di applicazioni realizzate da Carisma, agenzia pubblicitaria americana, per il lancio del film di Sony Pictures Ghostbusters usando la stampa 3D di Massivit.

"Modelli concettuali, prototipi funzionali, attrezzi strumentali, pezzi di uso finale sono tra le possibili applicazioni", dice Marcuccio, che conclude ricordando che: "L'Italia è un paese di riferimento, quinto mercato mondiale nella stampa 3D."

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Sean Holt, segretario generale di Fespa, ha aperto i lavori del pomeriggio illustrando la mission e gli obiettivi dell'associazione. Tra questi la soddisfazione degli associati, il profitto, il reinvestimento del profitto in attività associative, la crescita del business.

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Lorenzo Villa, managing director di Density nonché socio Fespa Italia, ha introdotto la tavola rotonda sulla decorazione digitale, analizzando dubbi e certezze dell’inkjet in questo campo: da un lato effetti Wow, dall’altro la necessità di gestire la stampa su materiali quali metallo, plastica, vetro e legno.

"È indispensabile uscire dalla comfort zone e pensare out of the box", dice Villa pensando ai tampografi e ai serigrafi. "Dobbiamo inoltre fare chiarezza sui termini: la decorazione è diversa dalla stampa, è un insieme di elementi che abbelliscono un prodotto. La stampa, invece, è un processo di riproduzione di testi e immagini. Perché si decora? Per rendere più bello un oggetto, per personalizzarlo, per imprimere un simbolo o un codice sull'oggetto, per funzionalizzare la superficie, per trasformare substrati poveri in prodotti a valore aggiunto. Quanto al dilemma analogico o digitale ci sono nella decorazione due trend. Ci sono mercati in cui la stampa digitale industriale è un dato di fatto. Parliamo di prodotti standard e in alti volumi, settori che utilizzano chimiche standardizzate, flussi integrati, processi produttivi sequenziali e decorazioni in plant. In altri settori, dove è richiesta più creatività, convivono digitale e analogico.

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Ma quando la decorazione diventa industriale? Se ne è discusso con stampatori e fornitori, che hanno dato ciascuno il proprio punto di vista. Il primo a parlare è stato Franco Fumarola, direttore di Seritecno, che ha descritto la sua attività di serigrafo. Un’attività partita nel 1997 con un’area di stampa digitale per effettuare decorazioni e realizzare campionature. Seguendo il ritmo del mercato, Seritecno ha investito sempre più nel digitale, affiancandolo alla serigrafia per ottenere i vantaggi di entrambe le tecnologie e aggredire nuovi mercati.

Francesco Ragone di LitoSeriTarga, invece, è uno stampatore che ha recentemente inserito il digitale, dal 2011.  Il suo settore, la stampa su metalli, richiede accurati test per verificare l’aggrappaggio dell’inchiostro sulla superficie, cosa che la tecnologia digitale aiuta a fare anche perché è più semplice trattare coi fornitori di digitale piuttosto che con quelli di serigrafia.

Terzo a parlare Fulvio Sironi di Silap, carpenteria meccanica specializzata nella lavorazione del ferro. Grazie alla tecnologia di verniciatura UV, l’azienda è stata in grado di aprirsi a nuovi mercati e di avviare un business di decorazione sul metallo che fa della durabilità uno dei suoi grandi vantaggi, visto che la polvere protegge il decoro.

La parola è poi andata ai fornitori – Federico Musaio di Fenix Digital Group, Massimo Costa di Agfa Graphics e Renato Sangalli di Epson – che hanno posto l’accento sulla necessità della sperimentazione, sia a livello centrale che a livello locale. Questo permette di cogliere le esigenze che arrivano dai singoli stampatori e di sviluppare prodotti innovati che rispondono, e in certi casi anticipano, le richieste del mercato.

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